L’evoluzione delle conoscenze sull’inquinamento della falda solofrana: scenari di gestione del rischio

PERIODO DI RIFERIMENTO:

2025

CATEGORIA:

Rischio antropico

Responsabile Scientifico:

-

RUOLO DEL CUGRI:

Il progetto è stato realizzato nell’ambito dell’Accordo di Collaborazione tra il Consorzio Inter-Universitario per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi (CUGRI) e il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

PRINCIPALI FINALITà:

Analisi del rischio legato all’utilizzo della risorsa idrica, con l’obiettivo di fornire indicazioni metodologiche utili alla redazione dei piani di sicurezza delle acque destinate al consumo umano nell’ambito territoriale Montorese-Solofrano le cui falde, superficiali e profonde, sono oggetto di contaminazione da Tetracloroetilene (PCE).

Principali attività:

• Inquadramento territoriale.
• Ricostruzione della cronologia degli eventi e ricognizione dati storici.
• Caratterizzazione della contaminazione desumibile dai dati disponibili.
• Monitoraggio della qualità delle acque destinate al consumo umano.
• Analisi metabolomica.
• Metodologia di valutazione del rischio sanitario.
• Proposte operative e linee guida.

Abstract:

L’analisi integrata dei dati storici, delle campagne di monitoraggio, delle elaborazioni geostatistiche e della valutazione di rischio sanitario ha consentito di ricostruire in modo sistematico le dinamiche di contaminazione da tetracloroetilene nell’area Solofra–Montoro. È stata sviluppata una metodologia integrata per la valutazione del rischio sanitario associato all’esposizione della popolazione residente nei territori di Solofra e Montoro al PCE nelle acque sotterranee destinate al consumo umano. L’approccio adottato integra i dati di monitoraggio della qualità delle acque di falda con modelli di esposizione, strumenti di analisi del rischio e analisi metaboliche condotte sulla popolazione residente, al fine di stimare in modo quantitativo i potenziali effetti sulla salute della popolazione servita dalla rete idropotabile.

principali risultati:

• L’analisi congiunta delle falde superficiale e di base evidenzia una distribuzione planimetrica coerente delle concentrazioni di PCE, con un’anomalia principale concentrata nel comparto industriale intercomunale.
• Dal punto di vista sanitario, l’analisi di rischio sottolinea la necessità di ridurre la dipendenza da fonti vulnerabili.
• Nel medio-lungo periodo, l’adozione di strategie strutturali quali la ricerca di fonti di approvvigionamento alternative e il completamento della ricognizione, della mappatura e della modellazione delle reti idriche, rappresentano strumenti indispensabili per ridurre il rischio sanitario, incrementare la resilienza complessiva del sistema idropotabile e ridurre progressivamente la dipendenza da fonti di approvvigionamento vulnerabili.

Collaboratori:

-

IMMAGINI: